I Partner

Tre realtà di punta della promozione delle attività coreutiche in Italia mettono a sistema le loro attività all’interno del progetto R.I.Si.Co: COORPI, Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo e Perypezye Urbane.

 COORPI

Nasce nel 2002 con l’obiettivo di sviluppare nuove modalità di comunicazione con il territorio e i suoi abitanti, attraverso i linguaggi plurali della danza e del corpo. 

Dal 2011 COORPI ha saputo intercettare le opportunità di fruizione offerte dai nuovi media digitali realizzando progetti dalla forte componente mulltimediale ed interattiva, coniugando danza, video e social media. Ciò ha permesso di avviare un processo di capillare alfabetizzazione e diffusione dei linguaggi della danza in territori decentrati e solitamente esclusi dai flussi culturali legati ai linguaggi della contemporaneità. In particolare attraverso il Contest La danza in 1 minuto, e la residenza creativa sui linguaggi della video danza Campo Largo, COORPI ha rilanciato la produzione e la programmazione di video di danza sul territorio regionale e nazionale, nonché ha avviato importanti partnership europee ed internazionali.

Associazione COORPI
Largo Moncalvo, 18 ● 10131 Torino
www.coorpi.org  ● info@coorpi.org

Cro.Me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo

Cro.me. è una libera Associazione culturale operante nel campo della documentazione dei processi creativi e dei prodotti dell’arte della scena, con particolare riferimento al mondo della danza. Nata nel 1994, l’Associazione è presieduta da Enrico Coffetti e ne sono soci Sandra Cristaldi, Katia Cusin e Paolo Zenoni tutti operatori del teatro e dello spettacolo attivi a livello nazionale ed internazionale.

Al di là delle manifestazioni periodiche pubbliche cui l’Associazione ha dato vita (“Danza & Video” a Milano – prima rassegna internazionale italiana di video.danza – e la sua esportazione in altre città italiane presso prestigiosi Istituti culturali), Cro.me. ha in realtà, in questi anni, costituito un archivio video, che consta oggi di circa milletrecento titoli interamente dedicati alla danza. Tale patrimonio ha, per scelta e vocazione, una struttura generalista, offrendo documenti ed opere provenienti da tutto il mondo, che riguardano tutti gli stili della danza d’arte così come testimonianze delle danze etniche e popolari, con riferimento a tutte le epoche. La pura proprietà e gestione di questo patrimonio trova la sua completezza nello scopo culturale di Cro.me. che può riassumersi nelle seguenti enunciazioni:

 

  • facilitare ad un pubblico di grandi numeri l’accesso diretto, anche al di fuori delle sale teatrali, a documenti e personaggi che siano testimonianza valida della ricchezza storica ed espressiva dell’arte coreutica;
  • promuovere, motivare e incentivare, attraverso la diffusione della danza su schermo, il pubblico allo spettacolo dal vivo, momento insostituibile di espressione culturale e artistica collettiva.

 

E’ in questa direzione che Cro.me. opera in Italia e all’estero, avvalendosi dal 1999 del contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo – Mibact.

Dal 1999 al 2001 ha partecipato al progetto europeo “Terpsychore“con il contributo diretto della CE.

Dal 2004 è membro di MAD- Media and Dance Network che riunisce, per facilitare scambi ed informazioni, archivi di Giappone, Corea, Germania, Inghilterra, Canada, Australia, Italia, Austria, Norvegia, Russia, Stati Uniti, Grecia, Spagna e Portogallo.

Dal 2005 Cro.me. è impegnata anche nella produzione in proprio di documenti video e vanta convenzioni con Enti pubblici e privati in particolare per Università (Milano – Genova e Imperia – Venezia – Roma ) e Scuole Professionali artistiche per le selezione e disposizione di materiale iconografico in relazione ai diversi corsi didattici e di formazione.

Nel 2011 entra a far parte di Federdanza –AGIS e in particolare della RTO all’interno di Adep che promuove o organizza dal 2012 la Nuova Piattaforma della Danza Italiana.

Nel 2012 co-produce con Fondazione Romaeuropa e il Museo nazionale Maxxi “Le Storie della danza contemporanea” una rassegna di conferenze che nel 2015 giungerà alla sua terza edizione e che è stata acquisita e trasmessa anche da Radio Rai tre nonché replicata in parte al Museo Santa Giulia di Brescia.

Coerentemente alla sua vocazione per la promozione della danza, ha realizzato, in partnership con la rivista Danza&Danza e l’Associazione ArtedanzaE20, “DanzaDove” la prima applicazione dedicata a tutta la programmazione di danza in Italia, un primo fondamentale strumento per avvicinare e informare il pubblico sullo spettacolo coreutico.

Cro.me. infine opera in merito ai problemi della danza e della coreografia, organizza festival e manifestazioni tematiche, lavora nell’ambito della produzione coreografica.

All’interno di Cro.me. vive ed opera M.house – archivio multimediale della danza e delle arti della scena, prima sede di consultazione digitale aperta al pubblico in Italia (1997).

La consultazione è gratuita, su appuntamento.
da lunedì a venerdì (esclusi i festivi) orari: 10.00/12.00 – 15.00/18.00

Cro.me. – Cronaca e memoria dello spettacolo
Via Atto Vannucci,2 20135 Milano
tel.: 02.55.19.05.46 – fax: 02.55.19.05.47
e-mail: cro.me@iol.it
www.cromedanza.it

Perypezye Urbane

L’approccio multidisciplinare di Perypezye Urbane

Perypezye Urbane da sempre agisce nell’ambito culturale a livello nazionale ed internazionale seguendo un approccio multidisciplinare e consegnando prodotti ed esperienze artistiche che vanno analizzati attraverso la trasversalità che è tipica dei nostri tempi laddove il mix di linguaggi, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie nell’ambito della fruizione culturale, ridefinisce una nuova psicologia umana dell’audience e contribuendo così a rafforzare una visione condivisa e multisettoriale e sempre aggiornata dell’argomento culturale. In altre parole se le nuove tecnologie consegnateci dai sistemi economici della globalizzazione dirompenti in quanto “deterritorializzano” e determinano, secondo molti studiosi del settore ed operatori,  una minaccia in termini di qualità di offerte presenti poiché omologati al “messaggio” globale, parallelamente Perypezye Urbane ha intravisto nell’uso delle tecnologie e della realtà virtuale un potenziale sviluppo di nuovo pubblico dove protagonismo, cooperazione e compartecipazione di attori pubblici e privati, individuali e collettivi, interni ed esterni ad un determinato territorio collaborano alla valorizzazione di nuova fruizione culturale, “territorializzandosi”  in questo nuovo sconfinamento e producendo nuovi generi culturali.

Il risultato: consentire la fruizione a un pubblico sempre più ampio a scopo educativo, culturale, identitario, ricreativo.

In quest’ottica fortemente inclusiva che non teme nuove sfide, Perypezye Urbane ha accolto la messa in rete con Coorpi e Cro.me come una sfida culturale ricca di opportunità all’insegna della reciprocità e dell’integrazione delle attività, favorendo sinergie e sviluppo di progetti condivisi.

La condivisione delle attività proposte, arricchire e diversificare le proposte culturali, con particolare attenzione alla conquista di un nuovo pubblico, costituito da giovani, studenti, cittadini stranieri, non solo o è elemento fondamentale per la crescita culturale ma funge anche da stimolo per lo sviluppo del senso di appartenenza ad una comunità culturale.

Per comprendere  a pieno lel caratteristiche di questa comunità Perypezye Urbane affronta annualmente un’analisi dei propri pubblici suddivisi come segue:

–         Pubblico ricorrente, ovvero i nostri sostenitori e dunque la nostra strategia è di tenerli stretti, non deluderli, non farli sentire esclusi, sfidarli/accompagnarli verso contenuti più “diffcili”

–       Pubblico occasionale, da fidelizzare, capire cosa gli impedisce di tornare (lavorando su promozione, comunicazione, ecc.)

–       Pubblico potenziale, quello che potrebbe essere interessato al nostro tipo di proposta ma che non ci conosce .Si tratta di proporre nuovi prodotti o servizi in grado di intercettarli (ad esempio partnership con altri soggetti, modifiche della programmazione, ecc.)

–      Non pubblico, persone normalmente non interessate a ciò che proponiamo.  Raggiungerli costa fatica e di solito non è indolore: comporta di uscire dalle proprie mura, costruire relazioni, coltivare fiducia, essere disposti a intervenire anche in modo importante sulle attività da programmare. Tipicamente cerchiamo di intercettare questa tipologia di utenza in maniera mediata, coinvolgendo operatori o figure di mediazione, anche in percorsi di formazione, che siano in grado successivamente di disseminare i nostri contenuti attraverso eventi moltiplicatori.